Tucano toco (Ramphastos toco)

Il tucano toco (nome scientifico: Ramphastos toco) è la più conosciuta e più diffusa famiglia di tucani. È un membro del genere Ramphastos. Vive in Sud America nella foresta pluviale, tra cui il Guyana di cui è uno dei simboli, ed in Brasile nelle savane del Cerrado.


Descrizione

Il tucano toco ha un singolare piumaggio con un corpo nero, la gola bianco intorno e dei cerchi blu intorno agli occhi. Ma quello che colpisce di più è il suo enorme becco di colore giallo-arancio con una macchia nera sulla punta. Il becco sembra molto pesante, ma è in realtà è estremamente leggero perché è cavo all'interno. La dimensione media di questi uccelli è di 64 centimetri, a cui vanno aggiunti circa 20 cm per la lunghezza del becco.
Un tucano toco.

Comportamento

Sebbene sia poco selvatico, il tucano toco preferisce rimanere in cima ai grandi alberi. Può anche formare dei piccoli gruppi che, soprattutto nelle coppie, si puliscono a vicenda il piumaggio e si scambiano il cibo.
Alimentazione
Il tucano toco mangia principalmente frutti, bacche e semi afferrati con l'estremità del becco e "manipolati" con l'aiuto della lingua, che ha una lunghezza di 15 cm. Ingoia il cibo rovesciando indietro il becco. Occasionalmente mangia insetti (in particolare le termiti durante il loro volo nuziale), i ragni, i rettili, le uova di uccelli e uccellini.

Nidificazione
Nidifica nei cavi degli alberi. E' capace di ingrandire un'apertura in un tronco putrefatto, ma non di scavare in un legno sano. Il suo ciclo di riproduzione è annuo.
Riproduzione
Durante il periodo degli amori, il tucano toco attira le femmine facendo una parata molto rumorosa. Alla nascita, gli uccellini sono cieci e non hanno piumaggio. La deposizione comprende in generale da 2 a 4 uova che i due adulti covano a turno. I pulcini sono nutriti con frutti e insetti. Il piumaggio appare alla fine del primo mese di vita. Abbandonano il nido dopo 47 - 49 giorni.

Particolarità

Il tucano toco regola la sua temperatura grazie al suo becco che rappresenta quasi la metà della superficie corporea di questi uccelli. In questo organo riccamente vascolarizzato, è il sangue che sostiene il ruolo di liquido di raffreddamento. I vasi sanguigni si contraggono per evitare la dispersione di caldo quando fa freddo, e si dilatano ed irradiano del caldo verso l'esterno quando la temperatura ambientale aumenta. Il fenomeno è similare a quello che avviene nelle orecchie dell'elefante, con la differenza che la "climatizzazione" del tucano è quattro volte più efficace di quella del pachiderma.

Stato di conservazione

Il tucano toco gode di un ottimo stato di conservazione: secondo la classificazione IUCN, infatti, il rischio di estinzione è minimo.